L’importanza delle emozioni nella coppia: Tania Costantino @ #MeetThePlanner

Qual è l’importanza delle emozioni nella coppia? Care spose e sposi, ci siamo fermati soltanto qualche mese con la mia rubrica #MeetThePlanner, ma adesso ripartiamo da quello che rappresenta il focus di tutto il mio lavoro… le emozioni! Ne abbiamo parlato in diretta FB (riguardala qui) con la mia collega e psicologa Tania Costantino.

Emozioniamoci insieme!


Siamo ancora nel bel mezzo di un periodo molto particolare e difficile, che da diversi punti di vista ci ha toccati (tutti, nessuno escluso). Il tema delle emozioni è sicuramente quello che “sentiamo” di più. Ecco perché ho deciso di ripartire con la nostra rubrica #MeetThePlanner focalizzandomi proprio su questo. E chi più di Tania Costantino, collega WP e psicologa, poteva conoscere meglio le esigenze degli sposi e il loro stato d’animo all’interno di una coppia (in continua crescita ed evoluzione)?

Questa nuova rubrica ci accompagnerà (per almeno tre mesi) in un percorso emozionale, concreto e profondo, un vero viaggio nelle nostre sensazioni, dalle più semplici a quelle più complesse. Impareremo a gestirle, a conoscere da vicino l’intelligenza emotiva, la differenza tra emozioni negative e positive nella coppia e non solo, ad avere consapevolezza delle proprie emozioni, eccetera.  #MeetThePlanner continuerà con un appuntamento settimanale (in diretta ogni lunedì) insieme ai professionisti del wedding via via sempre diversi per dare un grande contributo a voi sposi che sempre mi seguite.

L’importanza delle emozioni nella coppia: la WP e psicologa Tania Costantino @ #MeetThePlanner

Abbiamo deciso di parlare delle emozioni perché è da qui che si deve partire per una relazione sana e funzionale di qualsiasi tipo, dagli amici ai fidanzati, fino agli sposi. Tania Costantino – psicologa e WP in Sicilia – ha dato questo taglio al suo lavoro, e il suo supporto a livello psicologico può davvero fare la differenza.

“Nessuno direbbe che questo anno appena passato sia l’anno migliore di sempre – ha spiegato Tania Costantino durante la diretta -. In realtà ci ha regalato dei momenti speciali che ci hanno permesso di dedicarci a noi stessi e ai nostri progetti, sfruttando il fatto che il mondo là fuori fuori si è fermato. E’ stato comunque un periodo produttivo, anche la mia presenza a #MeetThePlanner di stasera viene dai percorsi e dalle idee sulle quali ci siamo io e Roberta spesso confrontate”. 

Il tema delle emozioni è sicuramente caldo ed importante, per tutte le persone, le coppie e i singoli. Ecco perché, insieme a Tania, siamo partite da ciò che è il significato delle emozioni. 

  • Sono innate;
  • Ci sono emozioni primarie (semplici e condivise da tutti) e secondarie (complesse e difficili da comprendere);
  • Distinguiamo emozioni positive e negative, ma solo per etichetta. Tutte le emozioni sono fondamentali.

In psicologia – spiegava Tania – ci sono tantissimi studi sul tema delle emozioni e non tutti gli studiosi e i ricercatori sono sempre d’accordo sulla definizione di emozioni primarie. In generale, però, tutti convengono sul fatto che l’emozione è una risposta dell’individuo, un’attivazione dell’organismo che arriva a seguito di uno stimolo, sia esso esterno che interno.

Un esempio? Il film “Inside Out” che tutti avrete visto almeno una volta nella vita. Quello ci spiega in maniera molto semplice quali sono i meccanismi delle nostre emozioni: la gioia, la tristezza, la paura, la rabbia e il disgusto. Sono tutte emozioni primarie, tra le quali gli studiosi inseriscono anche lo stupore. Sono tutte – lo ripetiamo – emozioni che prova ciascuno di noi, quasi universali e standardizzate, da bambini e da adulti, e in qualsiasi società.

L’importanza delle emozioni nella coppia: seguire il cuore o la mente?

A un certo punto ho voluto chiedere a Tania se è possibile o meno riuscire a controllare un’emozione. Quando interviene più la mente, la nostra parte razionale, nel processo emozionale, e quando più il cuore. Tania ha voluto sottolineare come ci sia un legame indissolubile tra mente e corpo, in un equilibrio in continuo mutamento, ma necessario. 

Ma non solo. In teoria, sarebbe importante imparare a NON controllare le nostre emozioni. Piuttosto, dovremmo imparare a comprenderle, ascoltarle, prendere il buono che ogni emozione ci da. “Tutti – continua Tania – pensiamo alle emozioni negative come qualcosa da evitare, ma non è così. Tutte le emozioni sono sane. Tutte le emozioni, positive o negative, sono necessarie all’individuo e alla sua crescita, sia come singolo che poi nella coppia”.

Dunque, di fatto è fondamentale che il singolo impari (da solo) a riconoscere le sue emozioni, ad accettarle e a comprenderle, per poi provare a comunicarle all’altro (che sia compagno, amico, marito, fidanzato, fratello).  L’emozione, compresa e ascoltata, ci porterà a un’azione. Il lavoro da fare sull’emozione? Capire cosa sta succedendo dentro di noi e riuscire a indirizzare il tutto nella relazione con l’altro.

In questo modo si riesce dunque poi a gestire un’emozione?, ha chiesto una mia sposa durante la diretta FB. “Comprendere le emozioni spaventa tutti – specifica Tania -. La famiglia, le nostre esperienze passate, la nostra crescita. Tutte ciò influisce tantissimo sulla percezione delle nostre emozioni e sulla loro conseguente comprensione. Prendiamo per esempio i nostri figli. A un bambino che esprime rabbia, che piange e si lamenta, noi diciamo sempre ‘Non ti arrabbiare! Non piangere! Stai Calmo!’. Ecco, quasi involontariamente facciamo credere al bimbo che la rabbia sia un’emozione da sopprimere e nascondere, quando non è così”.

Durante la fase di sviluppo, poi, la persona non imparerà facilmente ad accettare e comprendere la rabbia. Tutto questo genere un disturbo prima di tutto fisico (tutte le emozioni si trasformano in chiusure fisiche e somatizzazione), e poi fisiologico.

Tutte le emozioni sono fondamentali, anche quelle negative

Lo sappiamo: ci sono emozioni che nella loro essenzialità ti mettono a nudo. Ma quando siamo in grado di capire cosa stiamo provando, siamo arrivati in un punto profondo di confronto con il mondo e con il prossimo. E il problema è proprio qui: spesso non siamo preparati a tutto questo.

Non sopprimiamo le emozioni. Anche quelle apparentemente negative sono fondamentali. Care spose. Stampiamocelo in testa. Soprattutto in questo periodo.

“Un esempio? – continua Tania – Il matrimonio rinviato. Gli sposi hanno visto il proprio sogno allontanarsi. Il fatto di entrare in questo stato di tristezza è naturale ed è stato quasi un bene averlo vissuto. Se le spose sono state male, è stato brutto ma anche positivo. Bisogna accettare quella tristezza. Così si riuscirà a superare il lutto, la perdita, e si riuscirà a ripartire con una nuova fase progettuale”. 

Ecco, proprio la tristezza è una delle emozioni di cui abbiamo più paura. Ci sentiamo vulnerabili, dei falliti. Quando, poi, queste emozioni primarie si combinano con emozioni secondarie più complesse, diventa ancora già difficile codificare ciò che che stiamo provando. Ma è il riconoscimento dell’emozione che ci permetterà di sviluppare una consapevolezza emotiva.

Se io so cosa provo, so come mi sento

e riesco a comunicarlo anche agli altri. 

E allora, quando diciamo a qualcuno a noi caro “tu non mi capisci”, di chi è la colpa? Per farsi comprendere, l’individuo che intende comunicare un’emozione deve fare il primo passo. “Siamo noi che spesso non riusciamo a capire quale emozione stiamo provando, soprattuto quando ci troviamo davanti un’emozione secondaria e complessa”. 

Ci sentiamo delusi? Da dove nasce questa delusione? Dalla rabbia, dalla tristezza, dalla paura di qualcosa che dovrebbe essere e non è stato? Entriamo nel dettaglio di ogni nostra singola emozione, senza avere paura. In tutte le cose dovremmo fare un passo indietro: non sei tu che non mi capisci, sono io che non mi spiego bene perché non mi capisco (ancora) da sola.

L’importanza di un percorso personale per la salute della coppia

Ed eccoci arrivati al punto focale della nostra diretta. Quanto è importante imparare a riconoscere, accettare e comunicare le proprie emozioni in un rapporto di coppia? E’ indubbio, uomini e donne hanno un approccio differente alle cose. Ecco perché ciò ci porta spesso a non comprenderci a livello di genere.

“Le donne sono le più empatiche, hanno una maternità innata, espressa o no, che è parte dell’essere donna. Ci sono componenti emotive diverse rispetto a quelle maschili”. 

Sarà importante, per entrambi gli elementi della coppia, fare un percorso personale e di conoscenza di sé.  “Nelle coppie che seguo – conclude Tania – sono sempre curiosa di sapere e capire la loro consapevolezza del loro matrimonio. Voglio sapere cosa muove la coppia ad unirsi, non la mera festa, ma i veri motivi che stanno alla base”.  

Cosa tenere a mente (e a cuore) nella gestione delle emozioni in un rapporto di coppia:

  • La comunicazione (chiara e trasparente) è fondamentale in una coppia:
  • E’ importante capirsi e conoscersi prima di accusare l’altro di non saperlo fare;
  • Le emozioni primarie sono uguali e valide per tutti;
  • Trovare un equilibrio emotivo può essere un primo passo per la costruzione di qualcosa di solido;
  • Lavorare sulla propria intelligenza emotiva, prima come singolo e poi come coppia.

Sarà fondamentale possedere la capacità di entrare nell’altro e di capire quali sono le emozioni che stanno alla base dell’agire della coppia, in modo che non prendano mai il sopravvento i pensieri negativi e le emozioni soffocanti, insieme a tutto ciò che nei momenti di crisi e cambiamento ci paralizza.

E l’attrazione? Si trasforma, come la passione di una coppia, che all’inizio è fisica e leggera poi – piano piano – si trasforma in qualcosa di solido e concreto.

Saper stare insieme nei momenti difficili

E’ qui che si vede la forza di una coppia, nel saper stare insieme nei momenti difficili. Anche in amore ci sono una serie di emozione etichettate come “negative”, ma utili per far funzionare la coppia. Non sarebbe umano non avere solo momenti positivi e zero negativi. Il consiglio? Accettare i momenti down che servono per crescere e migliorarsi, per avere nuove idee e nuovi stimoli. 

Dunque, care spose, conviene seguire quello che la psicologia positiva ci consiglia: guardare ai momenti negativi con occhio positivo, perché saranno quelli che ci aiuteranno a dare il giusto valore e collocarli nel nostro percorso di vita e di coppia.

Vi lascio con questa frase che mi ha sempre aiutata in tutti i momenti down della mia vita:

“È nel fallimento che c’è il seme della crescita”.

 

Appuntamento al prossimo lunedì 11 gennaio con #MeetThePlanner.

Roberta Torresan Wedding Planner & Designer

 

 

 

 

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